Seo: una buona scrittura e l’utilizzo dei sinonimi

Di brutti periodi ne viviamo già troppi, su quelli che scriviamo dovremmo impegnarci di più. 

Quali sono le regole per scrivere un testo SEO oriented senza farsi insultare dai pochi amanti della lingua scritta ancora rimasti in vita?

Se dovessi stilare un decalogo del SEO, il primissimo comandamento sarebbe il seguente: mantenere alta la qualità dei contenuti.

A questo proposito dovremmo chiarire che cosa intendiamo come contenuto di qualità: deve essere attinente al sito, l’informazione in esso presentata deve essere esatta e utile e, last but not least, che sia ben scritto.

La grammatica muore un po’ alla volta ogni giorno ma la questione, in questo caso, non è prettamente estetica. La buona scrittura implica una scorrevolezza del testo, una sua migliore leggibilità: se vogliamo che i nostri contenuti vengano letti e compresi devono essere leggibili.

Salvare la lingua dall’agonia non è in contrasto con le tecniche di un buon SEO.

Introduco quest’argomento perché Matt Cutts, in un recente video ha risposto a una domanda ricorrente che è la seguente: posso usare sinonimi e se sì Google li identifica come keywords dallo stesso significato oppure no.

Un po’ mi sconvolge pensare che Google abbia un Synonymous group impegnato a decidere se e quando due cose indicano più o meno la stessa cosa. Me li immagino a struggersi in eterne lotte tra significanti e significato con il loro occhiali tartarugati e le maglie a collo altro mentre gli altri, felici, giocano a tennis nel parco giochi di Google.

Divagazioni personali a parte, i sinonimi sono intesi come tali da Google per cui quando pensiamo a Google pensiamolo simile a un interlocutore umano: Google ci ascolta, ci comprende e ci insulta se ripetiamo troppo volte nello stesso testo la stessa parola come a dirci: “ehi baby, non sono idiota e tu stai andando in over optimization”.

Detto questo i consigli di Matt Cutts sono i consigli che chiunque darebbe a prescindere dal SEO: rileggi il tuo testo ad alta voce, va bene inserire sinonimi quando l’occasione lo richiede e se sono funzionali, al contrario troppe ripetizioni sono ridicole e possono rendere il testo spammy. Vi saluto e vi lascio al video. A presto!

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Keywords: meta tag e density, come usare correttamente le parole chiave

Cosa sono le keywords: in linea del tutto generale definiamo parole chiave quei termini che aiutano il motore di ricerca a comprendere l’argomento di cui parliamo o le azioni che è possibile compiere sul nostro sito.
Quando parliamo di Keywords e SEO parliamo generalmente di due cose: di meta tag keyword e di keywords nella pagina pubblicata che devono avere una certa densità e trovarsi in punti topici. È importante che siano posizionate strategicamente negli h1, nei title, nella description e, se possibile, negli url.

Il primo argomento relativo al meta tag keywords suscita generalmente discussioni o comunque fraintendimenti soprattutto quando ci troviamo a ragionare con un cliente che ha un background SEO formato (male) su blog o guide triviali.
Per questo è opportuno sfatare, con l’opportuna delicatezza, il mito del meta tag keywords.
Sono utili oppure no? Non per Google, sono stati deprecati da tempo.
Per questo ci vorrà delicatezza mista a equilibrio zen quando dovremo convincere il cliente che non solo non è utile riempire l’head dell’html di keywords, ma che bisogna fare attenzione anche ai contenuti.

Consigliate (e vi capiterà di dover fare discussioni accese con il web master di turno) un numero di meta tag keywords opportuno: massimo 5.Vi starete chiedendo perché è opportuno indicarle se google non le indicizza: per sicurezza e perché comunque ci sono motori di ricerca che li prendono in considerazione.
Per quanto riguarda la keyword density invece è bene che il web content manager abbia una vaga idea del concetto di scrittura SEO oriented. Attenti alla densità di parole chiave, è opportuno indicarne ma senza esagerare per non cadere nell’errore di scrivere un testo illegibile e ai limiti del nonsense. Se state dicendo a voi stessi che siete disposti eventualmente a sacrificare le vostri doti giornalistiche per amore dell’ottimizzazione,  la risposta è sempre NO. Il problema  è sempre quello di cui sopra: rischio di over optimization e penalizzazione.
Piccolo consiglio di gestione del cliente: anche se dentro starete macinando un fermento emotivo che vi danza nello stomaco al ritmo della cavalcata delle valchirie, non date subito torto al cliente. Vuole mettere 50 keyword nel metatag? Coinvoilgetelo nella scelta delle keywords e aiutatelo a vedere le ricerche dal punto di vista dell’utente (servirà comunque a voi per capire che tipo di azione il cliente vuole davvero che venga svolta sul sito e a lavorare dunque sulla definizione delle conversioni), in seguito complimentatevi: avete svolto un lavoro eccellente e siete riusciti a definire esclusivamente quelle utili. Siate amorevoli, siate coinvolgenti e siate ottimisti! Anche il cliente più testardo si lascerà trasportare dalle vostre eccellenti doti zen. Vi lascio con una serie di Free Tools per SEO anche se all’argomento dedicherò a breve una rubrica specifica.

Free Tools
Se non avete dimestichezza con l’html, in fondo siete dei SEO e non dei programmatori (anche se un’idea generale è necessaria soprattutto se dovrete essere voi a gestire il sito) consiglio il meta tag generator di tutto web master: è così semplice che non potete sbagliare.

Sempre dal sito di cui sopra consiglio il tool  check up sito che vi indica anche la keyword density.

Per quanto riguarda la scelta delle Keyword ci sono gli opportuni strumenti free di Google ovvero: Google Trends e il Google Keyword tool di Adwords. Il segreto in ogni caso non è negli strumenti (ce ne sono milioni) ma nella vostra capacità di immedesimarvi nell’utente che vorrete attirare sul vostro sito. Pensate con la sua mente e alle ricerche che potrebbe fare.Vi lascio con un video esplicativo del mitico Robin Good .

Buon SEO a tutti e che gli spider siano con voi!

E.

link di approfondimento:

Guida sui metatag di Googlerank.com http://www.googlerank.com/ita/guida-posizionamento/meta-tag.html

Matt Cutts sull’Over Optimization http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=Bz0KQNPDUoc

Guida meta tag utili http://support.google.com/webmasters/bin/answer.py?hl=en&answer=79812

About me-Chi sono, come sono e soprattutto perché

 

Mi chiamo Elena D.

Per amore del pragmatismo e del web 2.0, dopo la laurea in Filosofia, abbandono l’aspirazione a fare l’utopista e l’ontologa a tempo pieno e comincio a lavorare come Community Manager prima e come Seo poi. Frequento un corso di formazione professionale per SEO presso quel magnifico posto che è l’Esis s.r.l., entro in crisi mistica e trovo la vocazione.

In questo blog vi parlerò di SEO (com’è ovvio), di misticismi, utopie, epistemologia e fenomenologia dei social network e di altre cose che mi verranno in mente.

Ora potete andare in pace e che gli spider siano con voi.